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Un draGpello di 16 piccole queen vi attende al Teatro Fontana per farvi volare altissimo Venerdì 28 e sabato 29 maggio ore 21!

LE LACRIME AMARE DI UNA RAGAZZA SPERDUTA

Siete pronte per una nuova avventura?
28 e 29 Giugno, al Teatro Fontana di Milano!

illustrazione e grafica di Giacomo Agnello Modica

Divertimento lo abbiamo, follia pure troppa, paillettes più o meno attaccate tutte.
Che cosa manca?
Ma che sbadate, quasi ce la scordavamo: tanta polvere di fata!
Senza di quella non potremo mai giungere sull'Isola Drag Che Non C'è!

A metà strada tra il capolavoro di James Barrie e "Le lacrime amare di Petra Von Kant" di Fassbinder, il saggio del nuovo corso avanzato delle Nina's Drag Queens sta per svelare i suoi affascinanti misteri!
Tra sentimenti esagerati, avventure sensazionali e situazioni tragicomiche, prenderemo il volo verso un' isola affollatissima, dove ragazze sperdute, pirate uncinate, native ululati e sirene affamate, si contenderanno l'amore di Petra Pan.

Scopriremo insieme alle nostre protagoniste la vera essenza che sta alla base di ogni Drag: il desiderio di essere liber*, di abbinare il Classico col Kitsch e di non sbavare il rossetto dopo un bacio appassionato con l’amante di una sera.

Riuscirà la Coccodrilla a mangiarsi la sua amata Capitana Uncina?
Giglio Zebrato salverà l'isola dalla terribile minaccia che incombe?
Sboccerà l' amore tra la giovane Sandy e la navigata Petra?

Scopriamolo insieme a teatro!

PETRA PAN_le lacrime amare di una ragazza sperduta
saggio del laboratorio Avanzato Nina's
a cura di Donata e Dora

costumi:
La Prada
assistente ai costumi: Chiara Cavazza
si ringrazia: 
Marzia Solinas

venerdì 28 e sabato 29 giugno 2024, h 21
Teatro Fontana, Via Boltraffio 21 Milano
biglietto unico 15 €
biglietto Sorellanza 10 €

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Vai ai Laboratori

Tre quartieri, quattro laboratori, uno spettacolo itinerante e una balera in piazza, per un progetto che intende stimolare una riflessione sul rapporto tra diversità di genere, ecologia e riqualificazione del territorio.

ecologia drag nei quartieri

"Si sente il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni, da questa falsa personalità
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire,
le luci fanno ricordare le meccaniche celesti"

Franco Battiato

progetto grafico di Valentina Ferreri

Che cos'hanno in comune un oleandro e una drag queen?
Che cosa significa queer - e perché mai dovrebbe interessarti scoprirlo?
È possibile trasformare la vita di una città piantando dei semi?

Attraverso quattro laboratori, uno spettacolo itinerante e una balera in piazza, il progetto intende stimolare una riflessione sul rapporto tra diversità di genere, ecologia e riqualificazione del territorio.

Il progetto, realizzato in partenariato con Teatro Fontana, si sviluppa in tre quartieri di Milano – Baggio, Chiesa Rossa e Gallaratese – alla ricerca delle Regine di Periferia... siano esse piante o sgargianti drag queen!

LABORATORI
Tutti i laboratori del progetto sono gratuiti, aperti a persone di ogni età, genere e esperienza.
In ogni quartiere, verranno modulati per incontrare le esigenze del territorio.
Si può seguire più di un laboratorio.
Per iscriversi, inviare una mail a teatroscuola@teatrofontana.it


Ecco il dettaglio dei quattro laboratori:

NATURA E TRASFORMAZIONE
laboratorio di pratiche ecologiche a cura di Associazione Argot

Un percorso sviluppato su due moduli che vuole sia osservare che sperimentare nella pratica il potere trasformativo della Natura e le sue interconnessioni con l’esperienza queer.
Il laboratorio metterà a confronto reti ecologiche e tessuti sociali, l’adattamento della natura in contesti apparentemente ostili e il fiorire in contesti di discriminazione. Proporrà pratiche di cura e riappropriazione dello spazio pubblico ma anche del corpo, dell’individuo e della comunità.

due moduli, 15 posti disponibili

CHE COS’E’ QUESTO QUEER?
laboratorio su corpo, genere e identità a cura delle Nina’s Drag Queens

Che cosa significa queer, e perché mi riguarda?
Che relazione c’è fra il queer e la vita nel mio quartiere?

Le persone della comunità LGBTQIA+ spesso non sono a loro agio nelle zone periferiche, apparentemente non preparate a ricevere un’espressione di genere non standardizzata. Ma è davvero così?
Il laboratorio mira a costruire una riflessione che tenga insieme tematiche di genere e qualità di vita nelle città, attraverso gli strumenti del teatro e della partecipazione attiva.

un modulo, 20 posti disponibili


SPAZIO PUBBLICO PLURALE
laboratorio di design partecipato a cura di Polimi Desis Lab

Quante vite diverse, anche non umane, convivono negli spazi di questo quartiere?
Come sarebbero gli spazi pubblici se fossero progettati in maniera collaborativa e tenendo in considerazione necessità e desideri di tutt3?

Il laboratorio intende agire in questa direzione, immaginando e progettando insieme degli elementi per modificare uno spazio del quartiere, abbracciando una varietà di prospettive. Si esplorerà lo scenario urbano camminando nelle scarpe (o zampette) di vari abitanti del quartiere, dando vita ad un viaggio di co-progettazione in cui le visioni uniche di chi partecipa sono fondamentali per il futuro degli spazi pubblici del quartiere.

due moduli, 15 posti disponibili

REGINE DELLA FESTA
laboratorio intensivo di teatro drag a cura delle Nina’s Drag Queens

Diventa Drag in un pomeriggio! Un flash lab per dare un assaggio della poetica Nina’s, creare un momento di divertimento e gioco, e realizzare una performance corale.
Attraverso improvvisazioni, playback e facili coreografie scopriremo la divina che c’è in noi e costruiremo anche un’azione collettiva drag, che verrà presentata la sera stessa del laboratorio per aprire le danze della Balera.

un modulo, 20 posti disponibili

BOTANICA QUEER
In ogni quartiere, si svolgeranno quattro repliche di Botanica Queer, con un percorso rimodulato sul territorio. Sono disponibili 35 posti per ciascuna replica.
Per iscriversi, inviare una mail a teatroscuola@teatrofontana.it

Botanica Queer è uno spettacolo-passeggiata alla scoperta delle aree verdi della città. Fra odi alla fisiologia vegetale, canti per stimolare l’apparato radicale degli alberi, affondi eco-femministi e coreografie collettive, Demetra condurrà le spettatrici di una realtà semplice e scottante: le piante sono queer!

  • ph. Valentina Bianchi

Organismi variopinti, multiformi, dal genere fluido, difficili da inquadrare in poche categorie: le piante sono queer, un inno alla varietà. Conoscerle è uno strumento per cambiare punto di vista, mettere in dubbio certezze, scoprire vie alternative. Un modo per iniziare a mettere in discussione il mito della supremazia dell’uomo sulla Natura.

Scopri di più su Botanica Queer

BALERA
Un momento di festa all’aperto che riunisce idealmente le varie anime del progetto.


Si ballerà con un dj-set a cura delle Nina’s, ma con interventi di ospiti del territorio, e nel corso della festa avrà luogo il flash mob preparato nel corso del pomeriggio con le partecipanti del laboratorio.

Un rituale extra-ordinario, come tutte le attività di Regine di Periferia, che celebra una comunità festante e in armonia con lo spazio pubblico e la natura circostante.

BAGGIO
NATURA E TRASFORMAZIONE (2 moduli)
sabato 11 e sabato 18 maggio, ore 11-13
Equa Cooperativa, Via Dalmine 6, Milano
CHE COS’E’ QUESTO QUEER? (1 modulo)
domenica 26 maggio, ore 15-18,
Padiglione, Via Pistoia 10, Milano
SPAZIO PUBBLICO PLURALE (2 moduli)
martedì 21 maggio e martedì 18 giugno, ore 18.30-20.30
Biblioteca di Baggio, via Pistoia 10, Milano
REGINE DELLA FESTA (1 modulo)
sabato 22 giugno, 15-18
Biblioteca di Baggio, Via Pistoia 10, Milano

BOTANICA QUEER (4 repliche)
giovedì 20 e venerdì 21 giugno, ore 19
sabato 22 e domenica 23 giugno, ore 15.30
Il punto di ritrovo per Botanica Queer sarà segnalato al momento dell’iscrizione
BALERA
sabato 22 giugno, dalle 19
Piazza dei Saperi – Biblioteca di Baggio, via Pistoia 10, Milano

Tutti i laboratori e gli eventi sono gratuiti, previa iscrizione a teatroscuola@teatrofontana.it
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CHIESA ROSSA
NATURA E TRASFORMAZIONE (2 moduli)
domenica 12 e domenica 19 maggio, ore 15-17,
Biblioteca Chiesa Rossa, via Savio 3, Milano
il laboratorio è parte della programmazione di Benvenuta Primavera 2024
CHE COS’E’ QUESTO QUEER? (1 modulo)
sabato 1 giugno, ore 15-18,
Biblioteca Chiesa Rossa, via Savio 3, Milano
SPAZIO PUBBLICO PLURALE (2 moduli)
lunedì 22 aprile e martedì 28 maggio, 18.30-20.30,
Centro Milano Donna, Via Savoia 1, Milano e CED, via Momigliano ang. Via Neera
REGINE DELLA FESTA (1 modulo)
domenica 2 giugno, 15-18
Piazza Fabio Chiesa (la Piana)

BOTANICA QUEER (4 repliche)
sabato 1 e domenica 2 giugno, ore 15.30
lunedì 3 e martedì 4 giugno, ore 19
Il punto di ritrovo per Botanica Queer sarà segnalato al momento dell’iscrizione
BALERA
domenica 2 giugno, dalle 19
nel corso della Festa della Repubblica di Fabio
Piazza Fabio Chiesa (la Piana)

Tutti i laboratori e gli eventi sono gratuiti, previa iscrizione a teatroscuola@teatrofontana.it
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GALLARATESE
NATURA E TRASFORMAZIONE (2 moduli)
sabato 20 e sabato 27 aprile, ore 11-13,
Cascina Cotica, Via Natta 19, 20151, Milano
CHE COS’E’ QUESTO QUEER? (1 modulo)
sabato 25 maggio, ore 14-17
Cascina Cotica, Via Natta 19, Milano
SPAZIO PUBBLICO PLURALE (2 moduli)
lunedì 6 maggio e mercoledì 12 giugno, ore 18.30-20.30
Cascina Cotica, Via Natta 19, Milano
REGINE DELLA FESTA (1 modulo)
venerdì 14 giugno, ore 14-17
Cascina Cotica, Via Natta 19, Milano

BOTANICA QUEER (4 repliche)
giovedì 13 e venerdì 14 giugno, ore 19
sabato 15 e domenica 16 giugno, ore 15.30
Il punto di ritrovo per Botanica Queer sarà segnalato al momento dell’iscrizione

BALERA
venerdì 14 giugno, dalle 21
Cascina Cotica, Via Natta 19, Milano

Tutti i laboratori e gli eventi sono gratuiti, previa iscrizione a teatroscuola@teatrofontana.it
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CREDITI
REGINE DI PERIFERIA
un progetto Nina’s Drag Queens / Aparte
e Elsinor / Teatro Fontana
in collaborazione con Associazione Argot e Polimi Desis Lab

con il sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Sottocasa
e Sorellanza

con il patrocinio del Municipio 5, Municipio 7, Municipio 8 del Comune di Milano
comune.milano.it/municipio5
comune.milano.it/municipio7
comune.milano.it/municipio8

sviluppato in dialogo con
Biblioteca di Baggio, Equa Cooperativa Sociale, Rete QB, Comunità Progetto
ATIR Teatro Ringhiera, Zero5 Cooperativa Sociale, Progetto Persona, L’Impronta,
Centro Culturale Conca Fallata, Pacta dei Teatri,
Associazione Parco Ticinello, Marco Donadio, Biblioteca Chiesa Rossa
Cascina Cotica, Associazione Spaziotempo,
Cooperativa Antonio Labriola, Milano che non ti aspetti


Le Nina's sono partner associate del progetto Let's Go Beyond Talk: Turn Quickly Into Action! Si è appena svolto a Valencia un secondo meeting... ecco qualche riflessione.

Da Novembre 2023 siamo partner associate del Progetto LGBTQIA!+ - Let's Go Beyond Talk, Turn Quickly Into Action!, che riunisce associazioni di 4 paesi europei che, su vari fronti, lavorano sui temi dell'inclusione sociale e della tutela dei diritti delle persone della comunità LGBTQIA+.

Si è appena conclusa una sessione a Valencia, presso la sede di Lambda.

Per chi si chiedesse cosa avviene agli incontri, diciamo subito che non c’è una risposta semplice, così come non esiste una risposta semplice, univoca, o una formula magica sempre valida quando si toccano tematiche sensibili come queste.

Quelli di questo progetto sono incontri plurali: diversi paesi (Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi) a diversi gradi di “evoluzione” in merito ai diritti civili e alla rappresentazione delle minoranze; diverse specificità e soggettività; diverse prospettive sul presente e soprattutto sul futuro delle persone che non rientrano e non vogliono rientrare nella fantomatica “norma”, nel binarismo, nella conformità dei corpi. Si discute di privilegio sociale, di percorsi di vita, di costruzione di comunità e di tante cosucce come queste, che costantemente si intersecano e si compongono tra loro.

Questa pluralità è entusiasmante, ma anche faticosa. Durante le discussioni e le attività, ciascun*, oltre a ragionare sui propri desideri, si scontra inevitabilmente con i propri limiti, con piccoli e grandi fraintendimenti e incomprensioni, con gli stereotipi e i pregiudizi in cui la società ci immerge costantemente.

E come costruire allora, ed estendere, uno spazio che accolga veramente, che permetta la coabitazione, uno spazio sicuro? Come trovare legame tra specificità e bisogni differenti, riconoscendoli, rispettandoli e dando loro voce e supporto? Qual è il nostro terreno comune, o per meglio dire, la nostra visione comune, il nostro comune intento?

Ci accomuna il desiderio di esplorare e rinnovare linguaggio, di fare rete sulle buone pratiche già attive e di diffonderle, di immaginarne di nuove, su più livelli (dall’educazione alla politica) mettendo al centro di tutto la persona, con il suo corpo, la sua identità, la sua espressione di genere, i suoi bisogni, la sua unicità.

Non stanchiamoci di questa pluralità, che è ricchezza e bellezza, andiamone a caccia, superiamo la fatica del confronto per incontrare la gioia della condivisione delle esperienze.

Essere tutt* divers* e tutt* pari, respirare insieme.

La seconda sessione a Valencia è stata condotta da Dideas e Metodi, in collaborazione con i partner di progetto Communia, Youth Support Centre, Stichting Art.1 e i partner associati.


Since November 2023 we are associated partners of the LGBTQIA!+ Project - Let's Go Beyond Talk, Turn Quickly Into Action!, which brings together associations from 4 European countries that, on various fronts, work on social inclusion and human rights related to the LGBTQIA+ community.

A session has just ended in Valencia, hosted by Lambda.

For those wondering what happens during these meetings, we have no simple answers, just as there is no simple, unambiguous answer or magic formula that always works when such sensitive issues are touched.

This project lives on plural meetings: different countries (Italy, Poland, Spain, Netherlands) with different degrees of "evolution" regarding civil rights; different specificities and subjectivities; different perspectives on the present and above all on the future of people who do not fit and do not want to fit into the phantom "norm", into binarism, into the conformity of bodies. We talk about social privilege, life paths, community building and many other things, which constantly intersect and combine with each other.

This plurality is exciting, but also hard. During discussions and activities, each person, reasoning about their own desires, inevitably clashes with their own limits, with small and large misunderstandings and lacks of understanding, with the stereotypes and biases in which society constantly immerses us.

How to build then - and extend - a space that truly welcomes, that allows cohabitation, a safe space? How to find a connection between different specificities and different needs, recognizing and respecting them and giving them voice and support?
What is our common ground, or rather, our common vision, our common aim?

What brings us together is the desire to explore and renew language, to network on good european practices and to spread them, to imagine new ones, on multiple levels (from education to politics) putting the person at the center of everything, with their body, their identity, their gender expression, their needs, their uniqueness.

Let's not get tired of this plurality, which is richness and beauty. Let's look for it, let's overcome the labor of comparison to encounter the joy of sharing experiences.

To be all different and all equal, to breathe together.

​The second session in Valencia was conducted by Dideas and Metodi, in collaboration with the project partners Communia, Youth Support Centre, Stichting Art.1 and associated partners.

Finalmente la playlist che sognavi, per lustrare casa a passo di danza!

... e l'intera-pulizia-della-casa va giù!
Ce lo ha insegnato Mary Poppins con il suo riordino coatto,
ce lo ha ricordato Freddie Mercury con il suo aspirapolvere cromato,
lo abbiamo sperimentato da sole: le pulizie si fanno meglio con un po' di accompagnamento musicale.

Tra ritmi implacabili e sogni caraibici, sentendoti un po' Cenerentola in cucina,
un po' Cenerentola al ballo, impugna la ramazza e pompa il volume... e vedrai che alla fine il tuo pavimento sarà Splendido Splendente come quello della Rettore!

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Scopri tutta la nostra musica alla pagina Il cielo è sempre più Drag!

Buone Pulizie dalle Nina's!

Quale migliore sala da ballo se non la cucina? Ecco una playlist tutta da sgranocchiare!

Pollo e Champagne!
Rossetto e Cioccolato!
Ma anche Ossobuco e Mina, perché no?

Sa anche tu sei un'amante degli accostamenti audaci, ecco la playlist giusta, golosona!
Abbiamo cucinato per te un irresistibile e gastronomico mix musicale, a base di grandi piatti forti e primizie inaspettate... non resta che mettersi le cuffie e poi ai fornelli!

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Buon appetito dalle Nina's!

What a Feeling! Un film trascinante raccontato in punta di piedi (o meglio, sulle punte) da Donata!

"Chi rinuncia ai propri sogni è costretto a morire."
Nick (fidanzato bisteccone di Alex)

In a world made of steel... made of stone...
in un mondo ruvido, ostile, fatto di acciaio, fatto di pietra (convenzionalmente elementi maschili),
si fa strada a passi di danza e a colpi di saldatore
la giovane Alex, interpretata dall'iconica Jennifer Beals.

Un viaggio alla scoperta di sé e della propria possibilità di espressione,
l'ambizione che l'arte possa salvarci e farci crescere.
E una colonna sonora pazzeschissima!

Riscoprite insieme a noi questo classico del cinema pop.
Un bel film? Un brutto film? Non è questo il punto, ragazze! Anche se comunque ha vinto un oscar... Quello che conta è quanto questa pellicola - che si avvia a compiere 40 anni - abbia contribuito all'immaginario collettivo (non si contano le imitazioni e i plagi plateali*), al particolarissimo rapporto tra cinema e danza, e anche ai tentativi di ammissione alle accademie di ballo!
Se ce l'ha fatta Alex, ragazze, possiamo farcela tutte noi... !

* l'omaggio sfumatissimo al film nel video "I'm glad" di Jennifer Lopez
si beccò una penale e pose fine alla stagione delle citazioni

Lasciati condurre da Donata lungo il difficile percorso di formazione di una giovine saldatrice/ballerina!
Scopri gli altri episodi di Orizzonti di Glorie!

Buona Visione!

Un viaggio notturno per guardare la città con altri occhi (dotati di ciglia finte)!

La città di notte, quando nessuno la vede, si srotola, si stiracchia come una creatura viva, allunga le sue gambe non depilate in direzioni improbabili e si offre per essere toccata, come una grande zona erogena...

Nel corso di Milano Queer Tour, Donata accompagna un draGpello di spettatrici e spettatori alla scoperta di una città insolita, più fluida e acquatica di quanto non appaia a prima vista.
Questa è la colonna sonora della nostra passeggiata...

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Scopri tutta la nostra musica alla pagina Il cielo è sempre più Drag!
Scopri le nostre passeggiate alla pagina Tutta mia la città!

Buon cammino dalle Nina's!

Ecco qualche consiglio di lettura per approfondire gli spunti del nostro Milano Queer Tour!

Ebbene sì, per comporre il nostro Milano Queer Tour abbiamo studiato!
(Non sempre capita alle drag, ma stavolta è successo…)

Con la complicità di Mauro Muscio di Libreria Antigone abbiamo creato questa piccola bibliografia, raccogliendo i titoli più recenti e a nostro avviso più stimolanti. Alcuni libri sono più corposi e “istituzionali”, altri più agili e ottimi come primo approccio a temi specifici.

Maya De Leo
Queer, storia culturale della comunità LGBT+
Einaudi 2021

La storia delle sessualità e identità di genere in Occidente dal 1700 a oggi. Un libro accessibile e utilissimo per comprendere l’evoluzione di un’esperienza inevitabilmente minoritaria come quella della comunità LGBTQ+. Maya De Leo insegna Storia dell’omosessualità presso il DAMS di Torino.

Collettivo “Nostra Signora dei Fiori”
La Traviata Norma
Asterisco, 2020

Il testo dello spettacolo portato in scena nel 1976 da un gruppo di "attiviste froce" dei C.o.m., Comitati Omosessuali Milanesi. Un modo particolare per avvicinarsi a Mario Mieli, che nello stesso periodo pubblicò “Elementi di Critica Omosessuale”.
(Qui accanto l'immagine della prima e ormai rara edizione del 1977)

Porpora Marcasciano
AntoloGaia
Alegre, 2015

Attraverso una “favolosa” biografia, una delle nostre attiviste trans più importanti traccia un quadro dell’Italia degli anni ‘70, tra manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità.

Leslie Kern
La città femminista
Treccani, 2021

Questo è un libro di geografia femminista, che ci racconta come le grandi città siano sempre costruite a misura d’uomo (inteso come maschio, bianco, cisgender, abile) e si interroga su come si possa almeno provare a costruire una città adatta anche al genere femminile.

Jack Halberstam
L’arte queer del fallimento
Minimum Fax, 2022

Tra cultura pop (film di animazione in primis) e storia dei movimenti omosessuali, Halberstam prova a rivalutare la frivolezza, la dimenticanza, la leggerezza. Perché per una volta, invece di combattere il fallimento, non proviamo ad abbracciarlo?

Vera Gheno
Chiamami così
Il margine, 2022

Il linguaggio trasforma le cose. Il suo uso appropriato, nel rispetto delle altre persone, non è una corsa sfrenata dietro un vago senso di politically correct, ma il tentativo di riequilibrare una violenza strisciante. Anche partendo dalle parole.

Antonia Caruso
LGBTQIA+
Eris, 2022

Assolutamente non un “bigino per alleati”, come ci tiene a ricordare l’autrice. Qualche linea di orientamento attorno alla sigla LGBTQIA+, per conoscerne il significato e capire da dove nasce la necessità di riconoscersi in una delle sue (tante!) lettere.

Judith Butler
L’alleanza dei corpi
Nottetempo, 2017

Negli ultimi anni è emersa in diverse zone del mondo un’esigenza di incontro dal basso, una nuova declinazione del concetto di popolo. Che cosa accade quando gruppi di persone occupano uno spazio pubblico? Uno degli ultimi libri della “gran sacerdotessa” degli studi di genere!

Paul B. Preciado
Sono un mostro che vi parla
Fandango Libri, 2021

Da un “mostro sacro” delle teorie di genere, il testo di una conferenza tenuta nel 2019 davanti a una platea di psicoanalisti. Ispirandosi a un racconto di Kafka, il filosofo lancia un appello per una trasformazione di linguaggi e di pratiche.

Djamila Ribeiro
Piccolo manuale antirazzista e femminista
Capovolte, 2022

Dieci lezioni brevi di una filosofa brasiliana per comprendere le origini del razzismo – e possibilmente combatterlo. Perché come diceva un’altra grandissima, Angela Davis: non basta essere non-razzisti, serve essere anti-razzisti.

Eleonora Santamaria
Drag_storia di una sottocultura
Edizioni dell’asino, 2021

“In una realtà complessa, il drag fornisce visioni complesse della realtà.” E chi siamo noi per smentire l’autrice? Un piccolo viaggio nel mondo delle drag queen e di tutto quello che ruota loro intorno (e no, non solo paillettes).

(È un decalogo composto di 11 titoli, lo sappiamo. Ma il queer è così, ragazze…)

Una playlist nera e rosa per ripercorrere lo spettacolo più graffiante della compagnia!

Il nero è il nuovo rosa!
Con questo lancio debuttava DragPennyOpera, ad oggi forse il nostro spettacolo più duro, che cerca di guardare in faccia l'egoismo e la ferocia del mondo contemporaneo.

La sua colonna sonora è un misto di romanticismo, rock e canzonette, perché, come diciamo al pubblico, lo spettacolo è fatto di: "Numeri musicali! Scene di disimpegno! Momenti di confessione poetica! E c'è anche il messaggio politico..."

Clicca sul pulsante per collegarti alla playlist su Spotify!
Scopri tutta la nostra musica alla pagina Il cielo è sempre più Drag!

Buon ascolto dalle Nina's!

Imboccate il sentiero di mattoni gialli insieme a Donata, non ve ne pentirete!

"Toto, ho l'impressione che non siamo più nel Kansas."*
Dorothy Gale

Da qualche parte, al di là dell'arcobaleno,
dove i guai si squagliano come gocce di limone,
c'è un altrove sconosciuto, popolato di creature affascinanti e imperfette...

Un'avventura magica e a tratti malinconica.
L'arte del sogno come regola di vita.
E un paio di scarpette rosse sciccosissime!

Dimenticate i 327 remake e riscoprite insieme a noi questo classicone che, Judy Garland a parte, ha nutrito l'immaginario di svariate generazioni di bambine, bambini e piccole drag. Dentro la storia che tutte e tutti conosciamo, si nascondono interpretazioni e significati che proveremo a raccontare.
È più reale il mondo color seppia della fattoria oppure il mondo in technicolor di Oz, assurdo e sgargiante? A voi la scelta...

* questa battuta - in originale: "Toto, I've got a feeling we're not in Kansas anymore." -
è stata recentemente inserita tra le 100 battute migliori di tutti i tempi dall'American Film Institute.

Lasciati condurre da Donata lungo il sentiero dorato!
Scopri gli altri episodi di Orizzonti di Glorie!

Buona Visione!