LE GATTOPARDE – l’ultima festa prima della fine del mondo

In cerca di un ottimo pretesto per poter vestire animalier, il nostro nuovo progetto si ispira al celebre romanzo di Tomasi di Lampedusa e al film di Luchino Visconti.

Perché ci interessa questa materia?

Anzitutto per la sua natura di icona nazional-popolare, profondamente radicata nel nostro immaginario collettivo, e per l’atmosfera unica che queste opere hanno creato intorno a sé, dal dibattito letterario, critico, politico e di costume che hanno suscitato sin dalla loro comparsa.

È come se il Gattopardo avesse un’essenza al tempo stesso ordinata e caotica, che causa scompiglio e curiosità, attrae e respinge, sembra parlarci in modo diretto ma costantemente sfuggire, dentro mille interpretazioni, mille vite.

Sotto la sensazione epica e fastosa – ma in fondo ingannevole e un po’ patinata – che  romanzo e il film ci lasciano addosso, si muove una sostanza non pacificata che vogliamo indagare: la fascinazione per un mondo perduto e decadente, l’immutabilità del potere, il rapporto tra cultura e politica, i meccanismi oscillatori della memoria, storica e non, il ruolo della bellezza nel nostro DNA di italiani, le linee perfette ma inscalfibili del volto della Cardinale, tutta l’avventura legata alla lavorazione del film di Visconti – a sua volta una piccola saga. E tutto questo, in drag…

Chi sono queste Gattoparde? Ultime esponenti di una classe nobile (leggi: intellettuale) in via di estinzione, o creature multiformi in grado di attraversare le epoche, cambiando continuamente e spudoratamente pelle e pelliccia? Rivoluzionarie o reazionarie? Vincitrici o vinte? In ogni caso, favolose!

Immaginiamo più che mai creature ibride, caratterizzate da una compresenza di segni maschili e femminili: belle signore brizzolate con basette alla Burt Lancaster; garibaldini dalle giubbe rosse e dalle gonne larghe, dame velate a lutto in smoking di pizzo. In uno spazio nudo, i costumi saranno chiamati a sostituire l’elemento scenografico vero e proprio: tutto quello che ci occorre, ce lo porteremo addosso.

Vogliamo insomma creare uno spettacolo che sia libero, proprio come Raffaella si liberò dal giogo della lacca con i suoi famosi colpi di testa.

Questo nostro “colpo di testa” prosegue il percorso già avviato con DragPennyOpera, ovvero uno sguardo sulle trasformazioni della società contemporanea e idealmente un affresco di “italianità” che, attraverso questi frammenti, racconti i tanti non detti del nostro spirito nazionale, immersi in un sentimento inquieto e al tempo stesso inerte.

Le Gattoparde è un progetto ambizioso che necessita di essere sostenuto, un passo importante nel portare avanti le collaborazioni produttive già avviate e consolidate con Queen LeaR e collocarci nel panorama teatrale come una voce originale e sempre nuova da spettacolo a spettacolo.

La nostra ricchezza è la nostra indipendenza, e Sorellanza è una parte importante di questa indipendenza.

Le Gattoparde vede coinvolti, come ideatori e come interpreti, Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò.

Il resto della squadra artistica si sta definendo.

Il debutto è previsto nell’estate 2020.

Diventa Sorella!