NATALE DA TRE SOLDI (2013)

Studio collettivo delle Nina’s Drag Queens

E se Bertold Brecht avesse guardato il mondo con addosso delle ciglia finte? Che ne sarebbe stato dei mendicanti di Londra se avessero chiesto l’elemosina con parrucche a caschetto fucsia e boa di piume? 

Che cosa hanno in comune l’Opera da Tre Soldi e il Rocky Horror Picture Show? E infine, che cosa c’entrano renne, biscotti allo zenzero e alberi di Natale con tutto ciò?

Le Nina’s si sono poste queste – e molte altre – domande, nel preparare il loro studio “Natale da tre soldi”. Armate di coraggio e di svariati panettoni, tenteranno di avvicinarsi ai personaggi femminili dell’opera più celebre del drammaturgo tedesco. Naturalmente secondo il loro stile, basato sull’accostamento irriverente dei generi teatrali e musicali più disparati. Saranno sostenute nell’impresa da un vero e proprio esercito di drag queen e faux queen: le numerose partecipanti del laboratorio autunnale che confluisce in questo studio. Il tutto avvolto da nuvole di glitter e dalla magica atmosfera del natale, che rende possibile ogni lieto fine…

Quello di Brecht è un mondo dove le regole sono stravolte, reinventate, rovesciate, proprio come avviene nell’universo en travesti. Il varietà, il bizzarro, la comicità eccessiva sono ingredienti fondamentali, uniti però a un umore nero, nerissimo, che sottende tutta la vicenda. È una macchina scenica dichiarata, proprio come è dichiarata la finzione di un uomo vestito da donna. È un cabaret agrodolce, piacevole e spiacevole al tempo stesso. È un teatro in costante disequilibrio. È un teatro drag queen.

 

Piccola trama

Mackie Messer, noto criminale, sarà giustiziato all’alba. Nella notte, le donne della sua vita si presentano al patibolo per dargli l’ultimo saluto. Sono vecchie e nuove conquiste, mogli, traditrici, pericolose nemiche e appassionate amanti. Si contendono il primo posto, il ruolo più importante, con frammenti poetici, liti furibonde, canzoni struggenti. Attraverso il loro punto di vista, sentiremo parlare di un ladro gentiluomo, di come abbia sposato la figlia del re dei mendicanti, i casi che ne sono seguiti, e di come il mondo sia sempre un poco malvagio. Ma siamo a teatro, perciò non disperate: un happy end, qui, non lo si nega a nessuno.

 

con Alessio Calciolari, Alessandro Costagliola, Gianluca Di Lauro, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò  e le allieve del laboratorio delle Nina’s Drag Queens
costumi Federica Ponissi e Giada Masi
scenografia Stefano Zullo
luci Sarah Chiarcos
audio Giuliana Rienzi
si ringraziano Davide Garattini, Sandro Avanzo, ALA Milano Onlus

 
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